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Autoimpiego · Invitalia · Fondo perduto · Aperto

Resto al Sud 2.0

Contributo interamente a fondo perduto per gli under 35 che avviano un'attività nel Mezzogiorno. Niente prestito da restituire, e sito, e-commerce e software sono tra le spese ammesse.

In parole semplici. Se hai meno di 35 anni e vuoi aprire una nuova attività al Sud, lo Stato ti copre fino al 75% della spesa con soldi che non restituisci. Il sito e il negozio online sono tra le cose che paga. Serve essere giovani e avviare qualcosa di nuovo: se hai già un'attività aperta da tempo, questo bonus non fa per te. In questo momento è aperto, si può fare domanda.

Cos'è

È l'incentivo all'autoimpiego gestito da Invitalia, nella nuova versione introdotta dal Decreto Coesione (D.L. 60/2024) con decreto attuativo del 7 luglio 2025. La vecchia "Resto al Sud" è chiusa dal 14 ottobre 2025; la 2.0 è attiva dal 15 ottobre 2025 ed eroga solo contributo a fondo perduto (eliminata la quota di prestito bancario).

A chi è rivolto

Giovani tra i 18 e i 34 anni (35 non compiuti), disoccupati o inoccupati, residenti, o che si trasferiscono, in una delle 8 regioni del Sud: Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Cilento e Salerno sono pienamente inclusi.

Quanto copre

  • 75% a fondo perduto sugli investimenti fino a 120.000 €
  • 70% sulla quota da 120.001 a 200.000 €
  • Massimali per struttura: 60.000 € (impresa individuale), 100.000 € (2 soci), 200.000 € (3+ soci)
  • In più, un voucher di avvio fino a 40.000 € (50.000 € se almeno il 20% è in beni innovativi/digitali)

Gli scaglioni provengono in parte da fonti secondarie: la struttura definitiva va confermata sulla scheda Invitalia.

Spese ammissibili

  • Attrezzature e macchinari nuovi
  • Ristrutturazioni e opere murarie (max 30%)
  • Soluzioni digitali: e-commerce, software gestionali, CRM, sito/piattaforme
  • Formazione
  • Beni usati, immobili e terreni
  • Automezzi, IVA, spese sostenute prima della domanda
  • Consulenza per la predisposizione della domanda; settori agricoltura e pesca

Scadenze e stato (settembre 2026)

Sportello aperto. Le domande si valutano in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione (356,4 milioni €). Non c'è una data di chiusura: conviene presentare la domanda il prima possibile. La delibera arriva entro 90 giorni dalla domanda.

  • Linea A, voucher all'avvio: fino a 40.000 €, elevabile a 50.000 € con la maggiorazione per progetti innovativi o digitali
  • Linea B, programmi di investimento: 75% fino a 120.000 € di programma e 70% da 120.001 a 200.000 €, per un contributo massimo di 146.000 €
  • Destinatari: giovani dai 18 ai 34 anni non compiuti, disoccupati, inoccupati, inattivi, in percorso GOL o working poor
  • Tutoraggio obbligatorio da 5.000 €: non è più facoltativo come nella versione precedente
  • Non cumulabile con crediti d'imposta né con altre agevolazioni, salvo tre eccezioni tassative (Fondo garanzia PMI, NASpI in unica soluzione, indennità del Supporto per la formazione)
  • Termine perentorio per la richiesta di saldo: 30 giugno 2028, non prorogabile
Attenzione al cumulo. Il divieto di cumulo è la differenza più importante rispetto al vecchio Resto al Sud. Se il progetto è un investimento produttivo importante, spesso conviene renunciare a Resto al Sud e lavorare su ZES Unica + Nuova Sabatini, che invece si cumulano tra loro. Se invece si parte da zero, il 70-75% a fondo perduto resta imbattibile.

Come si presenta domanda

Online, nell'area riservata del sito Invitalia, con accesso SPID/CIE/CNS, firma digitale e un business plan del progetto. La presenta il titolare/legale rappresentante.

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Fonti ufficiali: Invitalia, Resto al Sud 2.0 · Ministero del Lavoro, Decreto Coesione. Dati aggiornati a settembre 2026.